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Che anno! Il 2020 di MEET in dieci tappe

Che anno, questo 2020. Non potremo dimenticarlo, vero?!
Proviamo a guardarlo all’indietro, riscoprendo il bello che c’è stato…al MEET. Abbiamo scelto 10 momenti importanti dell’anno che volge al termine, a ciascuno abbiamo associato un’immagine.

    • L’Opening
      L’apertura di MEET al pubblico è stato il momento più importante, un atto di perseveranza per non lasciarsi scoraggiare e superare l’isolamento connettendo Milano e l’Italia con il mondo attraverso la creatività e la cultura digitale. Abbiamo aperto i 1500 metri quadri del centro di cultura digitale nato dalla storia di Meet the Media Guru con l’insostituibile supporto di Fondazione Cariplo.
      La stampa ne ha scritto tanto – trovi un po’ di articoli qui – e chi è riuscito a venirci a trovare ha condiviso commenti molto positivi sugli spazi riprogettato dall’architetto Carlo Ratti con il suo studio CRA. Puoi scoprire di più andando a questo post. Noi non vediamo l’ora di riaprire le porte, mentre continuiamo a progettare e condividere idee e attività in formato digital-first.
    • STARTS Symposium
      Due giornate dedicate alla relazione di scambio e fertilizzazione fra creatività digitale e imprese italiane e lombarde, ovvero Industries MEET Creativity. Realizzato con il supporto di S+T+Arts, l’iniziativa della Commissione Europea per promuovere la collaborazione e lo scambio fra Scienza, Tecnologia e Arti, il Simposio ha visto la partecipazione di oltre 30 fra relatori e panelist, collegati col MEET da vari paesi del mondo e da tutta Italia, così com’è stato per il pubblico connesso da remoto. Fra loro c’erano anche due protagonisti di Meet the Media Guru, Anouk Wipprecht e Daan Roosegaarde. Puoi rivedere i loro interventi, basta andare qui.
    • Renaissance Dreams
      È l’installazione site-specific creata per MEET da Refik Anadol, il media artist e regista turco, che per la prima volta presenta una sua opera in Italia. L’opera è ispirata al Rinascimento Italiano ed è composta da quattro capitoli, ciascuno incentrato su altrettanti “temi”: pittura, scultura, testi letterari e opere architettoniche, create tra il 1300 e il 1600 nel nostro paese. Renaissance Dreams è temporaneamente chiusa per le norme anti-Covid. Per garantire a tutti di godersi appieno questa digital experience, l’installazione resterà al MEET fino a fine luglio 2021.
    • Cross Fertilization Lab
      Inserito nelle attività di MEET quale Regional S+T+Arts Center, il Cross Fertilization Lab è un percorso di formazione e sperimentazione realizzato in collaborazione con Assolombarda e destinato a creativi e creative digitali da un parte e alle imprese lombarde dall’altra. Dopo una call for projects rivolta a singoli o o team under 35 impegnati nella ricerca artistica ed espressiva sul digitale, il percorso si è articolato prima in una serie di azioni di formazione seguita da una fase selettiva a cura di una giuria di esperti. Ai cinque vincitori sono state associate altrettante aziende milanesi e lombarde. Scopri i vincitori del Cross Fertilization Lab. I risultati tangibili della cross-pollination verranno presentati al MEET durante un evento pubblico.
    • Digital Innovation for Culture
      Un programma estivo dedicato all’Innovazione per la Cultura in formato solo digitale, per riflettere sul ruolo dei musei e dell’arte in un momento di serrate diffuse e streaming-mania. Ne abbiamo parlato con Nancy Proctor, direttrice del Peale Center di Baltimora e Maurice Benayoun, pioniere dell’arte digitale, critico e docente ad Hong Kong. E poi abbiamo organizzato una virtual charrette con il George Brown College per discutere del presente e del futuro delle performing arts.
    • Nice to MEET You
      La rassegna di arte digitale promossa da SEA e curata da MEET per la Porta di Milano al Terminal 1 di Malpensa. Si intitola Nice to MEET You e dà il benvenuto – o l’arrivederci – a chi transita dal capoluogo lombardo. MEET ha selezionato quattro artisti (singoli o gruppi) italiani che rappresentano una declinazione del digitale espressivo: Streamcolors, fuse*, Chiara Luzzana e Carlo Stanga. Nell’immagine, l’installazione Fallin Mynd dei fuse*.
    • Meet the Media Guru Focus Online
      Come si fa a disseminare idee capaci di ispirare e farci sentire “vicini” quando è in corso una pandemia? Per rispondere a questa domanda che è nato il format Meet the Media Guru Focus Online. Abbiamo declinato i punti forti del modello Meet the Media Guru “shakerandolo” con diversi tool tecnologici e comunicativi e le competenze di audience engagement che abbiamo costruito nel tempo. Il risultato è stato presentato per la prima volta il 29 aprile scorso, connettendo 400 persone da 190 città del mondo. Guarda il MtMG Focus online con William Myers. Il format è entrato a pieno diritto nella filiera produttiva di MEET e lo abbiamo attivato spesso, arrivando a coinvolgere fino a 5 relatori contemporaneamente a cui si possono aggiungere più moderatori e facilitatori dell’interazione online.In basso l’illustrazione-souvenir creata da Marcello Petruzzi di Housatonic “annotando” in tempo reale i temi della lecture di William Myers. 
    • Dance the Distance
      La performance della compagnia Ariella Vidach AiEP – Avventure in Elicottero Prodotti co-prodotta da MEET è la prima di una serie di sperimentazioni del centro di cultura digitale sul tema delle arti performative. Presentata in occasione dell’opening di MEET, Dance the Distance propone una sperimentazione coreografica in realtà virtuale e aumentata con la coreografia di Ariella Vidach e la regia di Claudio Prati e Ariella Vidach. Il progetto è vincitore del bando Close distance promosso da Pro Helvetia | Fondazione svizzera per la cultura.
    • MEET ad Ars Electronica
      MEET ha partecipato all’edizione 2020 di Ars Electronica, il festival dedicato alla relazione fra Arte, Tecnologia e Società più noto al mondo. Abbiamo curato un “giardino” virtuale, l’Ars Electronica Garden Milano il cui tema era Hybridazing Life Experiencesesplorando la sintesi sempre più profonda tra esperienze fisiche e virtuali – o forse sarebbe meglio dire in presenza o in remoto – nel fluire delle nostre vite. In basso, il video che presentava la partecipazione di MEET alla celebre rassegna austriaca.

Con questo post vogliamo anche dire grazie al nostro main partner Intesa Sanpaolo, ai partner Artemide e Mediatrade che, insieme a noi, hanno messo un mattone fondamentale per MEET. Grazie ai partner europei – impossibile citarli tutti, sono troppi! – con i quali stiamo progettando molte iniziative per il 2021 e oltre. Grazie a George Brown College di Toronto che è un asset delle nostre attività formative. E grazie a tutta la community che, da lontano, non ci ha mai lasciati soli.

Foto in apertura: Michele Nastasi

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