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MEET è fra le Major Architecture of 2020

MEET fra le Major Architecture of 2020 di e-architect.com, portale britannico specializzato in architettura e design che ogni anno stila la sua classifica. «I nostri parametri? Progetti di architettura che stimolano, edifici che pongono domande significative, progetti che mostrano creatività e innovazione» commenta Adrian Welch, e-architect editor.

e-architect.com ha fatto sapere che non selezionerà un vincitore finale, preferendo offrire una lista di «progetti salienti per l’architettura internazionale dell’anno» da esplorare (per ora virtualmente). MEET entra dunque di diritto in una rosa di edifici straordinari realizzati in tutto il mondo nel 2020, come The Opus progettato da Zaha Hadid Architects a Dubai; il Depot Boijmans Van Beuningen di MVRDV architects a Rotterdam; l’iconico Loop of Wisdom della Powerhouse Company di Chengdu e molti altri. MEET è l’unico edificio che rappresenta l’Italia nella Major Architecture of 2020 di e-architect.com.

Progettati da CRA-Carlo Ratti Associati in collaborazione con Italo Rota per ospitare il centro internazionale per la cultura digitale supportato dalla Fondazione Cariplo, gli spazi occupano 1500 metri quadri di un palazzo d’inizio Novecento completamente ristrutturato con l’obiettivo di indagare il ruolo dello spazio fisico in un modo digitalizzato.

Il design di MEET risponde ad una precisa visione, quella che l’architettura debba promuovere la serendipità tra le persone, integrando una dimensione che la rete trascura o riduce, quella delle connessioni inaspettate fra individui. «Qual è il ruolo dello spazio fisico nel mondo digitale? Oggi continuiamo a vivere e lavorare in un regime di isolamento indotto dalla pandemia, in cui quasi ogni compito o azione si svolge online. In questo momento diventa allora essenziale usare l’architettura per produrre occasioni di serendipità, ovvero per stimolare connessioni inaspettate tra gli individui – quelle connessioni che di rado accadono sul web». dice Carlo Ratti, fondatore di CRA e professore di Urban Technology all’M.I.T di Boston.

Per muovere in questa direzione, Ratti e il suo team hanno scelto la strada dell’ibridazione delle funzioni. È per questo che qualsiasi spazio di MEET può ospitare diverse attività allo stesso tempo. Il fulcro del progetto è la Scala abitata di 15 metri di altezza, una piazza verticale che può trasformarsi di volta in volta in teatro, spazio di lavoro o area riunioni, ed è il crocevia della attività e degli eventi del centro. La sede MEET ospita anche il Theater, auditorium-cinema da 200 posti; una Sala Immersiva con proiezioni a 270°; uno studio creativo; numerose aule workshop; un’area di lavoro open space e diversi uffici, oltre ad una caffetteria.

Sopra, un’immagine della Scala Abitata di MEET.

Fotocredits: Michele Nastasi

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