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Evento

Nosferatu | un appuntamento di Milano Musica

Nosferatu

Mercoledì 29 maggio

Ore 18.30

Con replica alle ore 21.00

Il volto era grifagno, assai accentuatamente tale, sporgente l’arco del naso sottile con le narici particolarmente dilatate; la fronte era alta, a cupola, e i capelli erano radi attorno alle tempie, ma altrove abbondanti. Assai folte le sopracciglia, quasi unite alla radice del naso, cespugliose tanto che i peli sembravano attorcigliarvisi. La bocca, per quel tanto che mi riusciva di vederla sotto i baffi folti, era dura, d’un taglio alquanto crudele, con bianchi denti segnatamente aguzzi, i quali sporgevano su labbra la cui rossa pienezza rivelava una vitalità stupefacente in un uomo così attempato. Quanto al resto, orecchie pallide, assai appuntite all’estremità superiore; mento marcato e deciso, guance sode ancorché affilate. L’effetto complessivo era di uno straordinario pallore. Finora avevo notato solo il dorso delle sue mani posate sulle ginocchia, alla luce del fuoco: sembravano piuttosto bianche e fini; ma, trovandomele adesso proprio sott’occhio, ho constatato che erano invece piuttosto grossolane – larghe, con dita tozze. Strano a dirsi, peli crescevano in mezzo al palmo. Le unghie erano lunghe e di bella forma, e assai appuntite. Come il conte si è chinato verso di me e le sue mani mi hanno sfiorato, non ho potuto reprimere un brivido. Può darsi che il suo alito fosse fetido, certo è che un’orribile sensazione di nausea mi ha invaso e, per quanto facessi, mi è stato impossibile celarla. 

Bram Stoker, Dracula, 1897

 

Queste le parole con cui Jonathan Harker disegna la figura del conte Dracula nel romanzo di Bram Stoker. A questo romanzo si ispira liberamente il Nosferatu di Wilhelm Murnau, considerato il capolavoro del regista tedesco e uno dei capisaldi del cinema espressionista. Murnau dovette modificare il titolo, i nomi dei personaggi e i luoghi per problemi legati ai diritti legali dell’opera. Il regista fu comunque denunciato dagli eredi di Stoker, perse la causa per violazione del diritto d’autore e venne condannato a distruggere tutte le copie della pellicola. Tuttavia, una copia clandestina fu salvata dallo stesso Murnau e il film è potuto sopravvivere e arrivare ai giorni nostri. La musica non commenta, non descrive, ma si nutre dei sogni che vivono nei personaggi, impotenti e a volte buffi, per diventare un’immaginaria rappresentazione di chi vede, di chi suona e di chi ascolta. Gli elementi e i frammenti (musicali), a volte presi in prestito dalla musica popolare, sono reiterati senza essere imprigionati nella funzione tipica del Leitmotiv. Questi sono concepiti invece come veicoli di una sensazione provata, di un’emozione suscitata, di un sogno persistente, con lo scopo di vivere un ascolto nella perseveranza del ricordo. Nosferatu come un lungo viaggio onirico.

 

Filippo Perocco, Compositore e direttore d’orchestra

Si è diplomato in composizione sotto la guida di Riccardo Vaglini e in organo presso il Conservatorio di Venezia e ha studiato direzione d’orchestra con Emilio Pomarico e Sylvain Cambreling, partecipando poi ai 40° e 41° Ferienkurse von neue Musik di Darmstadt. È stato composer in residence presso l’European Centre for the Arts di Dresda, e l’American Academy di Roma, nonché visiting composer presso le Università di Boston e di New York, il Conservatorio di Lugano e il CNSMD di Parigi. Nel 2009 ha ricevuto il Fulbright Grant e nel 2016 è stato compositore in residenza presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Aquagranda, opera commissionata dal Teatro La Fenice, ne ha inaugurato la Stagione lirica 2016-2017, ricevendo il premio speciale del XXXVI Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati” nel 2017. Sue opere sono commissionate e sostenute da istituzioni e formazioni prestigiose quali la Biennale Musica di Venezia, il Festival Milano Musica, ENPARTS, la Ernst von Siemens Musikstiftung, Traiettorie, Rai Nuova Musica, la Fondation Salabert, il Maggio Musicale Fiorentino, Ludus Gravis, il Ravenna Festival, il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, l’Associazione Scarlatti, Sentieri Selvaggi, Klang21, il Ravenna Festival, Incontri Asolani, il Teatro Olimpico di Vicenza, Finestre sul ‘900, Divertimento Ensemble. È presente in importanti rassegna internazionali, tra le quali Gaudeamus, Aspekte Salzburg, Acanthes, Musica Strasbourg, Nuova Consonanza, l’American Film Festival, Unerhörte Musik, il Timisoara International Music Festival, Contemporanea Udine, il Cantiere di Montepulciano, BEAMS, il Tufts New Music Festival e il New London Wind Festival.

Come direttore, oltre all’attività con l’ensemble L’arsenale, di cui è co-fondatore e direttore artistico, ha collaborato con diverse formazioni e orchestre, con festival di richiamo come la Biennale di Venezia, Traiettorie, gli Estonian Music Days, Hörfest Neue Musik, la Rassegna di Nuova Musica, Compositori a confronto, Suggestioni e New Music Brandeis e con diverse università, tra cui la Harvard University, la Johannes Gutenberg-Universitat di Magonza, la Northeastern University e la Estonian Academy of Music and Theatre.

Ensemble L’arsenale
Livia Rado, soprano
Ilario Morciano, sax
Igor Zobin, fisarmonica
Lorenzo Tomio, chitarra elettrica
Roberto Durante
, pianoforte e sintetizzatore

Produzione di Nóva Generazione Creativa

 

L’ensemble è stato fondato nel 2005 a Treviso da un gruppo di giovani musicisti e compositori, sotto la direzione artistico-musicale di Filippo Perocco. Attraverso un’indagine sempre attenta e curiosa dei vari luoghi del far musica, il gruppo ha intrapreso un particolare percorso di ricerca timbrica, esaltato da una scelta netta dell’organico (soprano, sax, chitarre, fisarmoniche e pianoforte) e dei suoni accessori (sintetizzatore, strumenti fatti in casa, elettronica low-fi). Frazie a questo e alla collaborazione con numerosi compositori, il gruppo trevigiano ha oramai sviluppato un nuovo repertorio e dal 2009 organizza una propria rassegna a Treviso, proponendo opere di musicisti del panorama internazionale. Collabora con diverse istituzioni , anche come ensamble in residenza e ha partecipato a festival quali la Biennale di Venezia, il MATA Festival di New York, Unerhörte Musik a Berlino, Kings Place a Londra, gli Estonian Music Days, AngelicA a Bologna, la Rassegna Nuova Musica di Macerata, Hörfest Neue Musik a Detmold, l’American Film Festival di Breslavia (Polonis), Harvard New Music, MiTo Settembre Musica, music@villaromana a Firenze, l’International Music Festival di Timisoara, Etchings a Auvillar, Compositori a Confronto a Reggio Emilia, collaborando con l’Ircam e l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, la Northeasterne la Brandeis University-di Boston, L’University of Minnesota, l’American Academy e il Goethe Institut di Roma, il Centro tedesco di Studi veneziani e il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Comunale di Treviso. L’ensamble ha conseguito il XXXV Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati” 2016 come migliore iniziativa per la diffusione della nuova musica.

 

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