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Che lingua parla un archivio? Il workshop per insegnanti

Che lingua parla un archivio storico? Come si può interrogarlo? Come trasmetterne il valore ai più giovani?Queste sono le domande principali che hanno guidato il workshop online Dagli archivi alla didattica, che si è tenuto il 12 novembre 2020 in preparazione a Narrare l’archivio – Magistretti Living, il forum internazionale promosso da Fondazione Vico Magistretti a partire dalla digitalizzazione dell’archivio del designer e architetto milanese.

A guidare i lavori è stato Luigi Ferrara, preside della School of Design del George Brown College di Toronto e direttore dell’Institute Without Boundaries, specializzato in progettazione partecipata. Ferrara ha lavorato con venti fra insegnanti, designer e professionisti della comunicazione per un laboratorio virtuale della durata di circa tre ore. Obiettivo: costruire un prototipo di progetto didattico per studenti e studentesse delle scuole superiori, a partire proprio dai materiali digitalizzati dell’archivio Magistretti.

Nell’immagine i partecipanti durante il laboratorio, che ha visto l’utilizzo di tool quali Miro e Mural per facilitare il design thinking a distanza.

Dopo una intensa attività di brainstorming seguita dalla condivisione e dalla sistematizzazione delle idee emerse, i partecipanti hanno immaginato di proporre a studentesse e studenti una lezione “ispirata” da Vico Magistretti e dal suo lavoro. Questa l’esercitazione elaborata al termine del workshop, che mettiamo a disposizione di chi volesse replicarlo.

  • Partiamo da un oggetto dell’archivio Magistretti e sviluppiamoci intorno un “object theatre” digitale, analizzando ogni dettaglio, per ricostruire tutto il contesto e le connessioni che si porta dietro, rendiamolo nuovo per poi narrarlo
  • Prendiamo tre oggetti, scopriamo la loro vita passata e accostandoli costruiamo da zero una nuova storia: un film, un videogame, una graphic novel e così via
  • Proviamo a ri-attualizzare nel presente oggetti che hanno avuto successo nel passato: costruiamo intorno a loro una nuova strategia di marketing, con campagna pubblicitaria e storytelling sui social media

Questo pomeriggio molto intenso ha spinto a riflettere non tanto sui risultati finali da raggiungere, ma sui processi e le esplorazioni che conducono ai possibili risultati. Un cambio di prospettiva, interessante per chi deve imparare, ma anche per chi insegna. Cosa è emerso, dunque, in estrema sintesi? Sicuramente che l’archivio è vivo: non un casellario di carta polverosa, ma un contenitore di storie pronte per essere scoperte, comprese nel loro passato, rilette nel presente digitale, per essere poi consegnate a un futuro che ne riconosca l’inestimabile valore.

In apertura, una delle “tavole” di appunti elaborate dai partecipanti al workshop durante i lavori

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