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STARTS residency: Sissel Marie Tonn con The Sentinel Immune Self

 

ABSTRACT

 

 

LA SFIDA

La challenge 9 posta richiedeva una riflessione sulla salvaguardia della sostenibilità e dell’inclusività nella complessità di comunità e popolazioni (dalle proteine agli ecosistemi naturali e umani), esplorando la capacità di interagire in modo intelligente e di ripararsi autonomamente nei processi trasformativi indotti da fattori esterni (come virus, agenti contaminanti, nuove specie, elementi artificiali).

Lo scopo della sfida è quello di interpretare, prevedere e rappresentare le traiettorie della trasformazione, sostenibilità e resilienza dei micro e macro sistemi messi in difficoltà dagli agenti esterni, considerando le nuove forme di coesistenza, includendo quella naturale/artificiale, e come queste possono portare a nuove forme di inclusività. 

Tutto questo, utilizzando i linguaggi digitali per restituire il processo speculativo.

IL PROGETTO SELEZIONATO: “THE SENTINEL IMMUNE SELF”

Con il progetto The Sentinel Immune Self, l’artista Sissel Marie Tonn ci stimola a riconfigurare il concetto di individualità, per vederlo sotto un’ottica di interconnessione, mostrando l’interdipendenza che caratterizza il nostro sistema microbico. Inoltre, dimostra come gli agenti contaminanti ambientali siano una preoccupazione condivisa tra tutte le sentinelle

Il lavoro è ispirato dalla dinamicadelle cellule umane che interagiscono e co-evolvono con microbi e agenti esterni, come germi e microplastiche.

Insieme a esperti in metagenomica microbica e immunologia, Sissel vuole implementare algoritmi e sistemi di machine learning che porteranno alla creazione di un’installazione immersiva e interattiva. 

L’installazione sarà animata da The Sentinel Immune Self, un avatar astratto che darà vita a un ambiente di forme e movimenti basati sui modelli metagenomici del microbioma e su simulazioni artificiali del sistema immunitario. 

Gli spettatori potranno identificarsi con The Sentinel e influenzare la storia grazie a input sensoriali di segnali autonomi, come il battito del cuore, e saranno proprio questi segnali a rafforzare una conoscenza più intuitiva di se stessi.

L’ARTISTA: SISSEL MARIE TONN

Sissel Marie Tonn è un’artista danese che vive e lavora a L’Aia (NL). Si è laureata in Film and Media Studies all’Università di Copenhagen e ha completato un master in Artistic Research alla Royal Academy of Art  de L’Aia. 

Nella sua produzione artistica, esplora come gli esseri umani percepiscono, agiscono e sono correlati all’ambiente che li circonda. I suoi lavori ruotano intorno a momenti di consapevolezza e slittamenti percettivi, in cui il confine tra il nostro corpo e l’ambiente diventa sempre più indefinito.

Questi momenti vengono tradotti sia in installazioni ibride e interattive, sia in oggetti che raccontano storie e dati, con i quali si è invitati a interagire a livello sensorio e partecipativo. 

L’artista vede il suo lavoro come una palestra, che ha l’obiettivo di mettere in discussione non solo le nostre modalità percettive ordinarie, ma anche la nostra capacità di attenzione e la percezione di noi stessi. In questo modo, mette in evidenza la capacità della nostra composizione biologica e le condizioni culturali di influenzare la nostra percezione e, di conseguenza, come ci rapportiamo all’ambiente circostante. 

Tra i premi ricevuti figurano il Theodora Niemeijer prize per artiste emergenti donne, il BAD Award e una menzione onoraria per l’opera The Intimate Earthquake Archive.

 

 

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