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Siamo “atterrati” in piazza Oberdan: il video

Ci siamo trasferiti o, come dice un collega, siamo atterrati in piazza Oberdan. In effetti, il percorso che ci ha portati fin qui è stato lungo quasi quanto un viaggio spaziale. Nei mesi passati lo avevamo raccontato qui e qui.

Dopo un’impegnativa ristrutturazione e un non facile trasloco (ma quale trasloco lo è?) gli uffici di MEET hanno preso a brulicare di vita a cavallo del weekend appena trascorso. Da oggi camminando verso la fermata di Porta Venezia se alzerete lo sguardo verso il palazzo rosso all’angolo con viale Vittorio Veneto, ci vedrete. Niente tende: è bello veder scorrere la vita delle persone quasi quanto lasciare a tutti la possibilità di sbirciare dentro. E a proposito di sguardi, qualche giorno fa su Instagram – il nostro account è MEET Digital Culture Center – abbiamo svelato l’aspetto del nostro quartier generale. Ve lo siete persi?! Eccolo.

Com’è evidente dal video, gli spazi nei quali nasceranno le attività di MEET da ora in poi sono luminosi ed accoglienti. La tecnologia non manca, ma è il comfort di chi li vive ogni giorno ad essere nevralgico. A partire dal light design progettato da Artemide, nostro storico partner. Lo stesso approccio è stato adottato per le aree “pubbliche” del centro di cultura digitale che apriranno nei primi mesi del 2020. Per seguire gli sviluppi del nostro lavoro, suggeriamo di iscriversi alla newsletter di MEET.

Ma facciamo un passo indietro, alle giornate pre-trasloco destinate agli “scatoloni”. Dal nostro archivio e anche dal magazzino sono riemersi oggetti e ricordi del digitale di qualche anno fa che abbiamo portato nella nostra nuova casa come eredità e stimolo a farci stupire e meravigliare ancora (e sempre) dalle capacità espressive e creative delle tecnologie.

Dai floppy disk alla prima digital camera dell’allora Macintosh passando per diversi modelli di Blackberry, pioniere della telefonia intelligente quando era riservata a pochi, il tuffo nel passato ha confermato (se mai ce ne fosse stato bisogno) che “camminiamo sulle spalle dei giganti”. Tutt’altro che frutto di novità dell’ultimo minuto, l’innovazione che ci ha portato fin qui è stata una strada lunga, tortuosa e non sempre di successo.

Mentre riponiamo questi oggetti e con loro i ricordi che incarnano, ci è chiaro che il lavoro di MEET procederà in una direzione: scandagliare le tendenze emergenti senza mai dimenticare le “Radici del Nuovo”, come le ha definite la nostra fondatrice Maria Grazia Mattei. È questa la nostra missione: divulgare il passato per aumentare la consapevolezza del presente, costellato di tecnologie ed esperienze sempre nuove che, spesso, disorientano. Senza dimenticare di (provare a) progettare il futuro che vogliamo.

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