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Un tour nelle smart cities

Del concetto di smart city non esiste una definizione univoca. Ciononostante, le smart cities rappresentano ad oggi un tema-chiave del dibattito e delle progettualità politiche, a livello nazionale e internazionale. La comunità europea ha definito le smart cities a partire da sei assi di riferimento: economia, mobilità, ambiente, persone, tenore di vita e governi.  Facciamo riferimento a questo sito per esplorare il livello di intelligenza delle città europee, in base ai sei parametri identificati. Le città italiane presenti sono solo quattro: Ancona, Perugia, Trento e Trieste.

Tecnologiche e interconnesse, pulite, attrattive, rassicuranti, efficienti, aperte e collaborative: questi possono essere alcuni tratti che definiscono una città intelligente. Non solo. Creative e digitali. Informative e Green.
Se un tempo qualcuno poteva suggerire che le città sarebbero sparite, che la campagna non avrebbe mai perso il suo spessore, oggi l’80% della popolazione vive nei centri urbani, sempre più vasti, sempre meno distinti tra centro e periferie perché sempre più collegati tra loro e al mondo. Da qui l’importanza che la città ha assunto nei nuovi piani politici ed economici, nell’ottica di costruire città intelligenti. Sono numerosissimi nel mondo i progetti architettonici, infrastrutturali, d’informazione e di mobilità pensati e attuati per rendere le città smart.

Questa ad esempio la soluzione per una mobilità comoda, veloce e sostenibile a Parigi:

Questo lo spirito dell’iniziativa “AmSmarterdam City“:

Anche in Italia il dibattito è all’ordine del giorno. In attesa del varo del decreto Digitalia previsto per giugno, il Ministero dell’Istruzione lavora ai progetti per smart cities e smart communities. Se l’agenda digitale pone al centro la questione del digital media come nuova frontiera dell’economia nazionale, non si possono non considerare gli aspetti legislativi e di finanziamento che agevolino la creazione di smart cities. Su questo si è espresso qualche giorno fa Mario Calderini, consigliere del Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo per le politiche di Ricerca e Innovazione.

Verso le smart cities si stanno indirizzando i bandi  di sostegno alla ricerca industriale e il Governo ha annunciato di mettere a disposizione 1 miliardo di euro. Altri 400 milioni di euro – tra i finanziamenti per i distretti industriali – saranno rivolti alle smart cities.

È fondamentale quindi che, accanto a soluzioni di governance pubblica e privata, siano gli smart citizens adesso a interrogarsi e cooperare, utilizzando gli strumenti della rete, per proporre progetti di slancio per città avanzate e integrate. Città come quelle che compaiono nella TOP TEN, a cura di Fastcompany, delle cities più smart del mondo.

 

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