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C’è tanto spazio laggiù in fondo di Giuliana Cunéaz

C’è tanto spazio laggiù in fondo è un progetto di Giuliana Cunéaz ideato appositamente per MEET con il contributo di Fondazione Fiera Milano.

Esplora la relazione tra arte, scienza, tecnologia – tema portante nella nostra programmazione – e prende spunto dal titolo della conferenza pronunciata nel 1959 dal fisico americano Richard Feynman There’s Plenty of Room at the Bottom, divenuta celebre per le intuizioni geniali e visionarie sulle potenzialità delle nanotecnologie.

L’esposizione è articolata nelle tre Gallery del primo piano e culmina nella Immersive Room attraverso un percorso che presenta una serie di lavori particolarmente significativi in grado di delineare le fasi salienti della ricerca sviluppata da Giuliana Cunéaz nell’ultimo decennio.

 

La prima gallery ospita Neither snow nor meteor showers, un’opera rielaborata per l’occasione che si espande sulla parete attraverso vari tipi di strumenti: animazione 3D, segno pittorico e stampa digitale. L’artista riproduce onde di materia sulle quali fluttuano elementi disposti verticalmente che provengono da complesse forme sedimentate. Dà vita ad un paesaggio simulato che evoca la natura senza mai rappresentarla prendendo ispirazione da un’immagine di vitamina B12.

La seconda gallery è dedicata a Matter waves unseen e allo screen painting. Nella wunderkammer il video 3D coabita con la scultura sviluppando un processo unitario che passa dall’oggetto virtuale alla forma tridimensionale e viceversa. Di fronte a Matter waves unseen è collocato lo screen painting Microcrystals dream, un nuovo lavoro realizzato appositamente per quest’occasione ispirato ai microcristalli dove l’artista ha compiuto un gesto provocatorio intervenendo direttamente sullo schermo con il pennello. Le immagini 3D proiettate non sono più un prodotto autonomo ma assorbono il segno dipinto che ne diventa parte integrante in una sfida costante alla percezione.

La terza gallery infine rappresenta un’apertura verso l’opera immersiva I Cercatori di Luce, un’opera in 3D di mixed media art che sintetizza i linguaggi di cinema, danza, teatro e performance. L’opera (è stata presentata nei mesi scorsi in anteprima al PalaCinema di Locarno) si sviluppa su una superficie di 200 metri quadrati creando un forte coinvolgimento emotivo.

 

Giuliana Cunéaz

Giuliana Cunéaz (Aosta 1959) è tra le artiste più rappresentative della new media art, un ambito di ricerca che le ha consentito di ottenere ampi riconoscimenti in Italia e all’estero. Dopo un lungo percorso nell’ambito del video e della videoinstallazione iniziato alla fine degli anni ottanta, da oltre due decenni impiega i più sofisticati sistemi tecnologici. Dal 2004 utilizza il 3D in opere dove gli elementi tratti dalla scienza e della nanoscienza creano mondi virtuali che interagiscono con i dati naturali.

 

Informazioni per il pubblico

  • L’opera è fruibile dal 2 marzo al 2 aprile dal martedì alla domenica dalle ore 15.00 alle ore 19.00
  • L’ingresso è a pagamento: acquista qui i tuoi biglietti!

Intero: 10 euro

Ridotto (under 25): 8 euro

Famiglia (due adulti e fino a 3 bambini): 15 euro

Gratuito: bambini under 6; visitatori con disabilità e loro accompagnatori

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