Il mondo degli NFT mostrato in una video installazione immersiva di Mauro Martino
La rivoluzione dell’intangibile: dal 7 al 27 settembre 2022 al MEET, la prima mostra immersiva dedicata al fenomeno degli NFT e all’estetica del metaverso
Artista e scienziato, esperto di intelligenza artificiale e di data visualization, Mauro Martino ci conduce al cuore dell’affascinante universo degli NFT: i non-fungible token che, introdotti come smart contract di proprietà digitale, stanno rapidamente trasformando il mondo dell’arte, dell’architettura e della moda.
Per mezzo di una video istallazione immersiva a tutto schermo realizzata mediante tecniche avanzate di deep-learning e visual design, Martino racconta 5 anni di evoluzione dell’estetica e del mercato degli NFT, consentendo al fruitore di esperire la dimensione qualitativa di una rivoluzione intangibile, destinata a influenzare il tessuto ludico e produttivo delle comunità umane.
Fondata su di un’impressionante quantità di dati raccolti in oltre 3 anni di ricerca e pubblicazioni scientifiche – 5 milioni di NFT, decine di milioni di contrattazioni nel mercato analizzate, centinaia di blockchain esaminate – Mapping the NFT revolution è non solo l’esplorazione più estensiva condotta fino ad oggi sul fenomeno degli NFT, ma anche una riflessione artistica sulle loro potenzialità e soprattutto sul continuum spazio-temporale che li rende possibili (il metaverso): un data-film emozionante, che getta un ponte tra fisico e digitale, iscrivendo la tecnologia del futuro in un progetto creativo fluido, sospeso tra realtà e immaginario.
Immergersi nell’exhibition – completata da una seconda sala, volta a offrire una panoramica completa sul lavoro di Martino come A.I. artist – è insomma un esperimento poetico e sociale insieme: un’opportunità non solo di lasciarsi sedurre dall’utopia virtuale, ma di comprenderla per farne parte in modo consapevole, per costruire e abitare responsabilmente nuovi spazi immateriali e paralleli.
In collaborazione con Andrea Baronchelli (scienziato), Luca Stornaiuolo (esperto di A.I. generativa) e Philip Abussi (compositore).
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