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Evento

Uprise: immagini di una Milano che si trasforma

UPRISE – Fabio Giampietro

Dal 15 aprile 2026
Porta di Milano, Aeroporto di Milano Malpensa terminal 1
Progetto promosso da SEA Aeroporti di Milano, prodotto da MEET e curato da Maria Grazia Mattei.

In collaborazione con Valuart Sound design: Human Touch, Alessandro Branca


 

La Porta di Milano, situata al Terminal 1 dell’Aeroporto di Milano Malpensa, è una soglia attraversata ogni giorno da migliaia di persone, un punto di passaggio in cui il tempo si comprime e il movimento è continuo. È qui, a partire dal 15 aprile, che i viaggiatori potranno scoprire UPRISE, opera di Fabio Giampietro che trasformerà uno spazio di transito in un’esperienza artistica.

Presentata all’interno del programma Nice to Meet You, promosso da SEA Aeroporti Milano e curato da MEET Digital Culture Center, UPRISE si inserisce come un’opera che ridefinisce il rapporto tra arte, tecnologia e paesaggio urbano e in cui pittura e immagine digitale convivono e dialogano tra loro.

Il progetto nasce da oltre vent’anni di ricerca dell’artista sul tema della città e della percezione. In UPRISE, Milano diventa il punto di partenza di una trasformazione radicale: la città non si espande più in orizzontale, ma si solleva, si piega, si deforma. Le architetture perdono stabilità, si fanno fluide, sospese. È una visione che mette in crisi il nostro modo abituale di guardare lo spazio urbano, suggerendo nuove possibilità e nuovi equilibri.

Uno spazio in cui pittura e digitale si incontrano

Sono due le dimensioni complementari dell’opera: fisica e digitale.

Da un lato i visitatori osservano delle opere pittoriche. Quattro appartengono alla serie Vertigo, che racconta di città futuristiche, instabili e frammentate e che sono rappresentazione di una trasformazione già in atto. Ad accompagnare la serie anche un trittico che propone una Milano alternativa, sospesa fuori dal tempo, che non appartiene né al presente né al futuro.

Dall’altro lato, sul grande Ledwall di 12 metri della Porta di Milano, si sviluppa la versione digitale dell’opera: un video in loop di circa dieci minuti, realizzato in collaborazione con Valuart, che porta lo spettatore in un viaggio tra città immaginarie e versioni alternative di Milano.

A completare l’esperienza, la componente sonora firmata da Human Touch e dal compositore Alessandro Branca che accompagna l’evoluzione visiva con una partitura originale che si muove da un inizio urbano e riconoscibile verso una dimensione sempre più astratta e meditativa, amplificando la sensazione di immersione.

Un dialogo per raccontare la città

Il dialogo tra pittura e digitale non è illustrativo, ma concettuale. Non si tratta di due linguaggi che si spiegano a vicenda, ma di due stati della stessa realtà possibile. La città dipinta resta, quella digitale fluisce. In mezzo, il visitatore attraversa l’opera come attraversa la città contemporanea: senza un centro fisso, sospeso tra orientamento e perdita di controllo.

UPRISE non è solo una riflessione sulla città, ma sul nostro modo di abitarla e percepirla. In un’epoca in cui i confini tra reale e digitale si fanno sempre più sottili, l’opera apre scenari alternativi e invita a considerare lo spazio urbano come una realtà in continua evoluzione, pronta a sollevarsi verso nuove direzioni.

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