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Evento

ARTESCIENZA Forum: connessioni che generano conoscenza

Martedì 10 marzo dalle 9.30 alle 15.30

MEET Theater e MEET Lounge


Martedì 10 marzo, nella mattinata, si terrà a MEET ARTESCIENZA Forum, un appuntamento internazionale di Fondazione Cariplo dedicato al dialogo tra arte e scienza e pensato come momento di incontro, ispirazione e confronto tra artisti, ricercatori, istituzioni culturali e realtà impegnate nella ricerca scientifica. L’evento nasce in occasione del lancio del bando “ARTESCIENZA – Percorsi condivisi di ricerca” promosso da Fondazione Cariplo e si rivolge in particolare a chi è interessato a sviluppare progetti che mettano in relazione questi due ambiti.

Il Forum

L’evento non è concepito come una tradizionale presentazione istituzionale, ma come uno spazio di attivazione culturale capace di mostrare concretamente come l’incontro tra pratiche artistiche e ricerca scientifica possa generare nuove forme di conoscenza, sperimentazione e coinvolgimento del pubblico. Attraverso esempi e case studies internazionali, l’evento intende offrire ai potenziali partecipanti al bando uno sguardo sulle traiettorie culturali e scientifiche che possono nascere da collaborazioni tra artisti e scienziati.

Il programma di ARTESCIENZA Forum è stato progettato in collaborazione con MEET Digital Culture Center, partner curatoriale dell’iniziativa. L’obiettivo è mostrare, attraverso esperienze concrete, come in diversi contesti internazionali siano stati avviati progetti capaci di incidere tanto sul piano scientifico quanto su quello culturale, contribuendo a creare nuovi linguaggi e nuove modalità di produzione e diffusione della conoscenza.

La mattinata si aprirà con una sessione plenaria in teatro, durante la quale i relatori presenteranno progetti e percorsi di collaborazione tra arte e scienza sviluppati all’interno delle proprie istituzioni. A seguire, i partecipanti avranno l’occasione di proseguire il confronto durante un networking lunch nella Lounge di MEET, pensato per favorire l’incontro tra artisti, ricercatori, curatori, istituzioni culturali e organizzazioni scientifiche. L’evento si concluderà con la visita alla mostra LIQUID CHIMERAS.

I relatori

Ralph Dum, Advisor: “Il punto d’incontro tra Scienza e Arte”

Per secoli, arte e scienza hanno condiviso un linguaggio comune, facendo progredire la civiltà. Oggi, di fronte alla “scatola nera” di tecnologie complesse come l’intelligenza artificiale, abbiamo più che mai bisogno di questa convergenza. Attraverso casi di studio concreti, esploreremo come gli artisti non solo chiariscano le visioni scientifiche del mondo, ma riflettano e mettano in discussione il loro impatto su di noi. In particolare, essi pongono domande difficili sulle tecnologie rese possibili dalla scienza: spiegandone il funzionamento – rendendo trasparente la “scatola nera”, testandone i limiti in modi inaspettati o smascherando i pregiudizi algoritmici e l’esuberanza delle risorse degli attuali sistemi digitali – garantendo così che le nostre innovazioni rimangano profondamente umane.

Gerfried Stocker, Co-CEO / Direttore Artistico – Ars Electronica: “Negoziare l’umanità”

Il dibattito sull’intelligenza artificiale non è solo tecnologico, ma fondamentalmente culturale. Piuttosto che scegliere tra entusiasmo utopico e allarmismo distopico, identifica il potenziale produttivo dello “spazio intermedio” che emerge nei momenti di rivoluzione tecnologica. Attingendo alla prima arte digitale, all’arte interattiva e alla net.art, mostra come la pratica artistica abbia storicamente funzionato come laboratorio per l’acculturazione tecnologica, anticipando i cambiamenti strutturali ed esponendo le relazioni di potere emergenti.

Giulia Bini, Head of Arts at CERN “Art–Science: Trajectories Toward the New and the Unknown”

Partendo dal programma Arts at CERN e da una più ampia tradizione di scambio tra arte e scienza, l’intervento analizza una serie di casi studio per mostrare l’ampiezza e la complessità delle pratiche che operano all’intersezione tra ricerca artistica e ricerca scientifica. L’obiettivo è proporre una comprensione caleidoscopica dell’incontro tra arte e scienza, esplorando le interazioni tra scienza teorica e applicata, tecnologie avanzate ed esplorazione artistica.

Attraverso esempi selezionati, l’intenzione è mostrare come l’immersione prolungata in ambienti scientifici possa informare in profondità i processi artistici e, al contempo, avere un impatto sulle prospettive e sulle modalità operative della scienza stessa. Tali collaborazioni aprono nuovi percorsi di sperimentazione, favoriscono il dialogo interdisciplinare e facilitano l’emergere di nuove forme di conoscenza, capaci di ridefinire sia le pratiche artistiche sia i paradigmi scientifici.

Joan Llort, Ricercatore Ramon y Cajal – ICM-CSIC Barcellona “Esplorare i confini della ricerca oceanografica con collaborazioni tra arte e scienza”

Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha subito un’accelerazione verso un ambiente iperproduttivo e altamente competitivo. I ricercatori sono ora sottoposti a forti pressioni per raggiungere l’eccellenza, garantire i finanziamenti e pubblicare articoli. Questa accelerazione si traduce in meno tempo dedicato a riflettere sui misteri della realtà, meno contatti con altre discipline e, troppo spesso, una prospettiva acritica nei confronti dell’ambiente sociopolitico che ospita le attività di ricerca, i finanziamenti e le istituzioni. Tuttavia, la maggior parte delle questioni urgenti della nostra società richiede approcci che combinino diverse discipline e generino una conoscenza ampia e approfondita delle sue cause multifattoriali e delle potenziali soluzioni.

In questo intervento, l’oceanografo Joan Llort spiegherà le ragioni che lo spingono a dedicare parte del suo tempo a collaborare intensamente con artisti e a generare conoscenze transdisciplinari che esplorano i confini della ricerca oceanografica contemporanea. Questo impegno si inserisce in una tendenza diffusa sia nelle istituzioni scientifiche che in quelle culturali a creare spazi e infrastrutture in cui artisti, scienziati e società possano collaborare e co-produrre nuovi significati per i concetti scientifici. Llort riassumerà brevemente l’importanza della ricerca oceanografica per la società, illustrerà e spiegherà in dettaglio i concetti e i metodi alla base dei suoi lavori con Entangled Others e altri artisti, e speculerà sulle tendenze nel contesto artistico-scientifico nel prossimo futuro. 

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